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Decreto Sicurezza: cosa cambia dopo l’approvazione definitiva
Il “Decreto Sicurezza” introduce nuove misure urgenti su sicurezza pubblica, attività investigative, funzionamento delle forze di polizia, immigrazione e protezione internazionale. Dopo il via libera del Senato, il provvedimento entra in vigore il 25 aprile.
Ecco le principali novità.
Daspo urbano più mirato
Cambia il Daspo urbano, che diventa più flessibile. Non riguarderà più necessariamente l’intero territorio cittadino, ma potrà essere limitato a specifiche aree.
La misura scatterà in caso di comportamenti ripetuti considerati pericolosi, con l’obiettivo di renderla più proporzionata ed efficace.
Coltelli: torna il “giustificato motivo”
La legge modifica le norme sul porto di coltelli, reintroducendo il criterio del “giustificato motivo”.
Chi viene trovato fuori casa con:
- lame superiori a 8 cm;
- lame pieghevoli da 5 cm in su;
senza una valida ragione (come lavoro o attività sportive) rischia la reclusione da sei mesi a tre anni.
Più tutele per il personale scolastico
Le tutele penali in caso di aggressioni vengono estese a tutto il personale scolastico, compresi gli ATA.
Le misure coinvolgono anche gli operatori del trasporto pubblico locale, sempre più esposti a episodi di violenza.
Maltrattamenti animali e devianza giovanile
Il decreto collega i maltrattamenti sugli animali ai fenomeni di violenza giovanile, riconoscendoli come possibili segnali precoci di disagio e rischio sociale.
Nuovi strumenti per l’ordine pubblico
Il governo valuterà l’introduzione sperimentale di nuove tecnologie per la gestione delle manifestazioni, tra cui dispositivi a CO₂, lanciatori a bassa intensità, marcatori a distanza e scudi luminosi.
L’obiettivo è migliorare l’efficacia degli interventi, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei manifestanti.












































