Home / Speciali / TFA Sostegno XI Ciclo, molti posti alla Primaria e spinta verso le regioni del Nord: requisiti e prove previste

TFA Sostegno XI Ciclo, molti posti alla Primaria e spinta verso le regioni del Nord: requisiti e prove previste

Loading

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con la nota ufficiale n. 4660 del 14 aprile 2026, ha avviato ufficialmente le procedure per l’attivazione dell’XI ciclo del TFA Sostegno relativo all’anno accademico 2025/2026. Questo documento costituisce il primo passo concreto verso la pubblicazione dei bandi da parte degli Atenei, stabilendo il fabbisogno nazionale e fornendo le indicazioni operative per le Università. Si attende ora la ripartizione dei posti tra gli Atenei che aderiranno all’attivazione dei corsi, insieme alla definizione delle date delle prove preselettive.

Il numero complessivo dei posti previsti è pari a 30.241. Dall’analisi della distribuzione per area geografica e grado scolastico emergono alcune scelte significative:

  • forte concentrazione di posti nella scuola primaria: con 21.202 disponibilità, questo grado scolastico raccoglie circa il 70% del totale, evidenziando una persistente carenza di docenti specializzati;
  • divario territoriale tra Nord e Sud: il MUR ha invitato a considerare con particolare attenzione il fabbisogno formativo delle regioni settentrionali. I dati lo confermano: la Lombardia è al primo posto con 6.903 posti, seguita da Piemonte (4.378) ed Emilia-Romagna (3.851);
  • assenza di posti per la scuola secondaria di secondo grado: dalla tabella ministeriale non risultano disponibilità per questo livello in nessuna regione, probabilmente a causa di una temporanea saturazione del fabbisogno;
  • Sud e Isole: nonostante l’attenzione rivolta al Nord, regioni come Puglia (3.071) e Campania (850) mantengono comunque quote rilevanti, seppur inferiori rispetto ai dati lombardi.

Requisiti di accesso

La partecipazione all’XI ciclo è regolata dagli articoli 2 e 3 del DM 8 febbraio 2019, n. 92. In generale (salvo eventuali aggiornamenti), è richiesto:

  • per Infanzia e Primaria: laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002;
  • per la Secondaria: abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure laurea magistrale (o a ciclo unico) accompagnata dai crediti necessari per l’accesso alla relativa classe.

Struttura delle prove

Il percorso selettivo si articola in tre fasi:

Prova preselettiva (durata massima: 2 ore)
Consiste in un test a risposta multipla finalizzato a valutare competenze linguistiche, logico-matematiche, di comprensione del testo, oltre a conoscenze di pedagogia e didattica speciale.
Prevede 60 quesiti con cinque opzioni di risposta (una sola corretta), di cui 20 dedicati alla lingua italiana e alla comprensione del testo.
Ogni risposta corretta vale 0,5 punti, mentre risposte errate o non date non attribuiscono punteggio.
Il calendario sarà pubblicato successivamente dal Ministero.

Prova scritta
Prevede quesiti aperti o semi-strutturati su tematiche psicopedagogiche e metodologico-didattiche, con particolare attenzione alla progettazione educativa individualizzata nel rispetto della normativa vigente.

Prova orale
Consiste in un colloquio volto a valutare le capacità comunicative, argomentative e l’approccio all’insegnamento di sostegno. Può includere l’analisi di casi concreti e simulazioni didattiche relative a situazioni scolastiche complesse.

Negli ultimi anni, la prova preselettiva è stata spesso omessa nella maggior parte delle Università, consentendo ai candidati di accedere direttamente alla prova scritta. Ciò è avvenuto perché il numero di domande risultava inferiore al doppio dei posti disponibili. Anche per l’XI ciclo è plausibile che si adotti la stessa modalità, considerando che molti docenti hanno già conseguito la specializzazione tramite i percorsi INDIRE (artt. 6 e 7 del D.L. 71/2024) e che numerosi candidati sono iscritti al secondo ciclo dei nuovi percorsi di specializzazione (Decreto interministeriale n. 26 del 16 febbraio 2026).

Nota n. 4660 del 14 aprile 2026

DM 8 febbraio 2019, n. 92

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *