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A cura di Marco Catino
La scuola non è solo il luogo della norma e del diritto, ma è innanzitutto lo spazio in cui si coltiva la conoscenza e lo stupore verso il mondo che ci circonda. In questa prospettiva di arricchimento culturale, l’Associazione Sindacale Ergo Scuola ha il piacere di ospitare il contributo di un giovane studente di Astronomia dell’Università di Padova.
Attraverso lo sguardo di chi studia i segreti del cosmo in uno dei centri d’eccellenza del nostro Paese, vi proponiamo un viaggio visivo e scientifico nel cuore della costellazione di Orione. In un momento in cui la professione docente richiede una continua riscoperta della bellezza del sapere, lasciamoci guidare in questa esplorazione celeste.
Quello nell’immagine è uno dei quadretti cosmici più famosi del cielo: a destra la nebulosa testa di cavallo e a sinistra la nebulosa fiamma (il perché di questi nomi è abbastanza evidente).
Queste nebulose fanno parte di un enorme complesso nebulare, detto Complesso di Orione, che abbraccia molte più nebulose nell’omonima costellazione, e il campo visivo del telescopio non può abbracciarlo tutto. Quelle nell’immagine sono infatti solo alcune delle tante nebulose all’interno della costellazione di Orione.
La Testa di cavallo è una nebulosa oscura ben visibile perché situata davanti alla Nebulosa IC434, che le fa da sfondo rosso; il colore rosso di quest’ultima nebulosa è dato dal gas idrogeno ionizzato principalmente dalla stella Sigma Orionis, che è fuori dall’inquadratura. Mentre IC 434 irradia questo colore rosso, all’interno delle nubi oscure che compongono la Testa di cavallo e non solo si stanno formando nuove stelle . Alcune stelle già formate iniziano a fare capolino in mezzo alle nubi illuminate di marrone chiaro dalla loro luce.
La nebulosa Fiamma è una spettacolare nebulosa posta accanto alla brillante stella Alnitak (la stella che domina l’immagine). Si tratta di una nebulosa che, oltre ad emettere luce propria, riflette quella di un ammasso di 300 giovani stelle che la illuminano come se fosse una lampada cosmica. La luce delle stelle, combinata con la luce propria della nebulosa ne conferisce molte sfumature di colore. Alcune emissioni di raggi x provenienti dall’interno della nebulosa fanno pensare che vi si stiano ancora formando giovani stelle.
Ad arricchire il quadretto vi è anche la nebulosa azzurra in basso, NGC2023. Si tratta di una nebulosa diffusa, ovvero una nebulosa che brilla non di luce propria, ma diffonde quella delle altre stelle. È la stella azzurra HD37903 che illumina la nebulosa, come un faro che illumina un banco di nebbia nel cosmo.












































