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Una vita da precario… domani atteso il secondo bollettino Gps a Salerno

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Il CSA di Salerno non si smentisce mai. È una certezza matematica, una costante universale come la gravità o il rincaro delle bollette. E mentre l’intera provincia si prepara a ricevere l’atteso bollettino delle nomine, la memoria non può che tornare ai gloriosi tempi andati. Perché essere un precario della scuola a Salerno non è un lavoro. È uno stato d’animo. È un’epopea.

Degli anni d’oro del precariato più duro resta impresso nella mia mente quel microclima infernale. Le convocazioni fisiche del CSA, che per l’occasione si trasformava in un’arena. Le convocazioni avvenivano in aule rigorosamente sprovviste di condizionatori. Si sudava per il caldo, certo, ma soprattutto per l’ansia da prestazione da cattedra.

E no, non era mai il “primo giorno di scuola”. Quella era solo l’illusione. Quasi sempre ne seguivano altri di giorni così, repliche forzate dello stesso dramma teatrale, perché puntualmente qualcosa andava storto: un ricorso dell’ultimo minuto, un errore nelle graduatorie, un ripensamento dell’algoritmo ante-litteram. In quei momenti di massima tensione sociale, l’arrivo dei Carabinieri in aula era il segnale: tutti sull’attenti, la farsa era temporaneamente sospesa.

Poi, conquistato il tanto agognato spezzone o la supplenza annuale, cominciava la seconda parte del viaggio. Le carovane dei pendolari si riversavano sui binari, pronte ad affrontare il puzzo archeologico dei treni regionali che, con la flemma dei grandi esploratori, si dirigevano verso Sapri. Un viaggio della speranza perenne, dove l’odore di ferro vecchio e umanità varia faceva da colonna sonora al trionfo del precariato salernitano.

E oggi? Oggi le aule affollate non ci sono più, sostituite dallo schermo freddo di un computer. Ma l’ansia, quella no, non ha subito spending review. Salerno intera si ferma di nuovo, con il fiato sospeso e il dito incollato sul tasto aggiorna, aspettando la fumata bianca del prossimo bollettino. Cambiano le modalità, arrivano gli algoritmi, ma il CSA resta sempre fedele a sé stesso.

DOMANI USCIRA’ IL NUOVO BOLLETTINO. Buona fortuna a tutti, passeggeri della carovana.

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